Come difendere i diritti degli animali
e vincere le battaglie in loro favore
Capitolo 4
Attività per i diritti degli animali
3. Viaggiatore animal-friendly

Chi sfrutta gli animali guadagna facedoli esibire per intrattenere e divertire viaggiatori e turisti. Gli animali, o i loro ascendenti diretti, sono spesso stati prelevati dall'ambiente naturale e sono maltrattati, trascurati o lavorano troppo, a volte muoiono di stenti o i proprietari li uccidono quando non sono più utili. L’umiliazione termina con la vendita di parti del loro corpo come souvenir. Un numero enorme di animali soffre a causa del turismo e ciò succede in ogni parte del mondo. Le attrazioni con gli animali esistono perché i turisti volontariamente o involontariamente le sostengono, pagando per vederle. Molti viaggiatori testimoni di crudeltà nei confronti di animali all'estero non tollerano che queste cose succedano nel loro paese. Tuttavia, ciascuno di noi è responsabile, per quanto possibile, che il proprio comportamento non contribuisca alla loro sofferenza e gli usi o la cultura di un altro paese non sono accettabili come pretesto per la crudeltà. All’estero possiamo e dobbiamo rispettare gli usi locali ma, allo stesso tempo, essere sensibili e rispettosi verso gli esseri viventi non umani. E’ normale chiedersi quando intervenire. I maltrattamenti non sempre sono evidenti quando si è solo un ospite temporaneo in un paese con strane usanze, ma possiamo definire uno standard minimo di riferimento per il benessere degli animali, che devono avere accesso ad un’alimentazione adeguata, all’acqua e ad un riparo, devono apparire sani e non avere ferite e, ovviamente, non essere maltrattati, per esempio frustati o bastonati. La cosa più semplice da fare è quella di evitare di assistere ad intrattenimenti che coinvolgono animali ed evitare di pagare per manifestazioni, merci o cibo che si ritiene possano violare i loro diritti o il loro benessere.
Alcune delle cose da evitare sono:
• Orsi danzanti: cuccioli di orso catturati e addestrati per stare sulle zampe posteriori come se ballassero e fare divertire gli spettatori.
• Fotografie con animali: turisti fotografati mentre accarezzano cuccioli di animali, come scimmie, scimpanzé e leoncini. I turisti sono anche fotografati accanto ad animali esotici adulti, come leoni o orsi.
• Medicina tradizionale: per esempio, gli orsi sono allevati tra atroci sofferenze per la loro bile, considerata curativa, e le tigri vengono uccise per il loro pene, che si crede sia afrodisiaco.
• Mangiare cani, gatti e altri animali: i gatti vengono cucinati e scuoiati vivi; i cani vengono appesi per il collo e lasciati morire lentamente, perché siano più saporiti.
• Souvenir e bigiotteria: composti di parti del corpo di animali come ossa, avorio, conchiglie e coralli, molte provenienti da specie protette.
• Vendita di animali selvatici come animali domestici: molti di questi animali sono catturati in natura e muoiono durante il trasporto.
• Circhi e acquari: pesci, squali, tartarughe, delfini, orche e tutti i tipi di animali acquatici, nel caso in cui i loro bisogni di base non siano rispettati.
• Zoo lungo le strade: dove gli animali sono legati o tenuti in gabbia per attirare clienti e turisti. Tuttavia, il modo migliore per reagire più decisamente e fermamente alle crudeltà sugli animali è opporvisi e reclamare. Che cosa si può fare?
Prima di mettersi in viaggio
Informati prima di partire. Essere preparato ti farà sentire più tranquillo e sicuro. Cerca di farti un’idea chiara di ciò che potresti fare se avrai a che fare con maltrattamenti verso animali nei luoghi in cui intendi viaggiare. Si può trovare molto cercando sul Web:
• Scopri che forme di maltrattamento potresti trovare. In alcuni paesi troverai sicuramente certi abusi, come gli orsi danzanti nei Balcani e i ristoranti nel sud-est asiatico che servono cani e gatti.
• Fai un elenco di chi ti potrebbe aiutare, come organizzazioni umanitarie e organismi per il rispetto degli animali.
• Cerca di individuare le leggi che proteggono gli animali in modo da poter minacciare chi commette abusi facendo riferimento alle norme legislative vigenti.
Se decidi di affidarti a un tour-operator, assicurati che non incoraggi o sostenga attività che sfruttano gli animali e che non tratti con strutture che lo fanno. Chiedi loro fin dall'inizio, preferibilmente in forma scritta, che desideri servizi animal-friendly. Molte agenzie potrebbero non avere familiarità con i viaggi animal-friendly, perciò spiega loro cosa significa: non appoggiare nessun tipo di crudeltà verso gli animali ed anche la possibilità di ottenere cibo vegetariano. Se un operatore non può soddisfare i tuoi desideri, pensaci due volte prima di usufruire dei suoi servizi.
In viaggio
Agisci immediatamente se durante il viaggio vedi animali maltrattati o rischierai di perdere l’opportunità di aiutarli. Forse potresti essere l'unica possibilità che hanno e potresti pentirti per sempre per non aver fatto niente per loro o per aver agito tardivamente. Il minimo che puoi fare è trovare un responsabile, definire la tua posizione e chiedergli di sospendere immediatamente ciò che avviene. Qualunque sia la reazione, perlomeno ti sarai opposto e avrai comunicato che non tutti i turisti approvano tali attività. La protezione giuridica è così varia che in alcuni paesi potresti avere difficoltà a convincere le autorità a prendere provvedimenti. Ma anche nei paesi stranieri hai il diritto di lamentarti. Utilizza questo tuo diritto per gli animali maltrattati. Ricorda alle autorità che il denaro che i turisti spendono è un’entrata importante per il loro paese e che il maltrattamento di animali allontana i turisti e pone il loro paese in cattiva luce. In casi gravi, quando è davvero inevitabile mettersi in contatto con le autorità, raccogli il maggior numero di prove, prima di affrontare gli stessi maltrattatori per bloccarli.
• Prendi nota della data e del luogo, di quanti animali sono coinvolti, se vecchi o giovani, di che specie. Fai foto o video e prendi e conserva qualsiasi documento disponibile (come un volantino, ad esempio). Prova a raccogliere dichiarazioni scritte e firmate da altri testimoni con i loro indirizzi. Infine, cerca di ottenere i nomi di chi compie gli abusi.
• Se pensi che ci sia qualcosa di illegale presenta una denuncia presso la polizia locale. Informa le locali organizzazioni per il benessere degli animali che credi possano aiutarti e chiedi loro di inviare un responsabile per verificare immediatamente la situazione. La testimonianza di un perito, come un veterinario, può essere preziosa.
• Affronta i responsabili dell’albergo, l’agenzia viaggi e l’ufficio turistico locale, se sono coinvolti. Chiedi al tuo consolato o ambasciata che ti indichi cosa fare.
• Chiedi agli altri testimoni dell’abuso di seguire il tuo esempio, perché più persone protestano, più la cosa viene presa in considerazione. Dai ai testimoni tutte le informazioni su chi contattare.
Agire immediatamente e sistematicamente è di fondamentale importanza; più si perde tempo, maggiore è la possibilità che le prove spariscano e le autorità non agiscano. Cerca di tenere gli originali di tutti i documenti e, nel caso dovessi usarli come prove, fanne delle copie. Stai sul luogo il più a lungo possibile, fino a quando il problema è risolto o ritornaci appena puoi. Pendi nota di tutte le persone con cui vieni a contatto e le decisioni che vengono prese. Sii insistente. Se non sei soddisfatto del lavoro delle forze dell’ordine, comunica loro che parlerai con i loro superiori, e fallo in caso di necessità e, se sono riluttanti ad agire e non riesci ad ottenere quello che vuoi, prova con le autorità locali, come il sindaco o i consiglieri. Sarà più facile convincerli se si dice loro che si sono informati i media locali; i funzionari vogliono mantenere il loro posto di lavoro e non vogliono cattiva pubblicità.
Ritorno a casa
Se nel luogo in cui è avvenuto l’abuso non hai potuto contattare le organizzazioni locali in difesa degli animali, scrivi loro al tuo ritorno a casa per raccontare ciò che è accaduto e chiedere se vi è qualcosa che possano fare. Racconta tutto anche alla tua agenzia di viaggi, anche se non è direttamente coinvolta. Comunica che, in quanto viaggiatore animal-friendly ti senti di raccomandare un tour-operator solo se questo denuncia e riconosce gli abusi sugli animali e se non ha rapporti commerciali con le aziende e le strutture che li compiono. Non sentirti impotente riguardo alla tua possibilità di aiutare gli animali quando viaggi. In quanto viaggiatore animal-friendly aiuti anche le comunità locali perché, a lungo termine, anche loro ci guadagneranno rispettando gli animali. Una vita migliore per gli animali non si otterrà all’improvviso, ma un continuo flusso di idee occidentali sull’etica degli animali e le denunce da parte di viaggiatori insoddisfatti possono avere il loro peso.
|